L’intelligenza artificiale, ormai, è diventato un vero e proprio must. Ormai questo strumento è stato implementato un po’ in tutti i servizi che si usano sul web e non solo. In questo contesto ci rientra anche Meta AI, realizzata dalla casa madre di Facebook e implementata sia nel popolare social network, ma anche in Instagram e in WhatsApp.
La casa madre di Facebook si è dovuta piegare alle leggi sulla privacy introdotte da Bruxelles. Ma ha una mission molto ben precisa e delineata: semplificare il più possibile l’uso della app, in modo che possano diventare più semplici da usare e, perché no, anche un po’ più divertenti.
Ma cerchiamo di capire come debba essere utilizzata Meta AI.

Meta AI, come funziona la nuova intelligenza artificiale
È bene sottolineare che Meta AI non arriva direttamente su Facebook o su WhatsApp in automatico. Per poterla utilizzare l’utente deve cliccare sul cerchio blu che trova sul social network nella barra di ricerca. A questo punto dovrà interagire con l’assistente virtuale nei messaggi diretti che si possono inviare su Instagram, Whatsapp e Messenger: per farlo è necessario digitare @Meta AI e successivamente porgli le domande per le quali si aspetta una risposta.
Per tutelare la privacy degli utenti, Meta AI potrà leggere unicamente i messaggi che le sono rivolti: non avrà accesso al resto delle conversazioni, anche quando la richiesta dovesse partire da un gruppo. Però tutti i componenti dello stesso potranno visionare le risposte che vengono fornite dall’intelligenza artificiale.
Meta Platform sottolinea che l’intelligenza artificiale è un servizio opzionale, con la quale è importante non condividere informazioni, che non si vuole che l’AI conservi e utilizzi.
In quale modo potrà essere sfruttata Meta AI? Sarà possibile chiedere un copy ad un post che è pronto per la pubblicazione o chiedere una citazione. Ma non solo: avanzando una qualsiasi tipo di richiesta nella barra di ricerca, gli utenti potranno ottenere dei contenuti inerenti.
Meta AI su WhatsApp
Meta AI sbarca e può essere utilizzata, ovviamente, anche su WhatsApp. Anche in questo caso gli utenti potranno interagire attraverso un apposito pulsante: il chatbot sarà in grado di rispondere ad una serie di domande specifiche. Avrà la possiiblità, inoltre, di leggere le informazioni contenute all’interno delle immagini e mettere a posto gli scatti.
L’intelligenza artificiale potrà essere utilizzata, solo per fare un esempio, per scattare una foto dell’etichetta di un maglione e domandare come debba essere lavato.
Meta Platform prevede che in futuro vengano aggiunte delle voci personalizzate, tra le quali ci saranno quelle delle celebrità, in modo da rendere l’esperienza leggermente più coinvolgente. Ma non solo: dovrebbero essere messi a disposizione anche degli strumenti di editing fotografico, attraverso i quali rimuovere gli oggetti dallo sfondo o modificare i colori delle immagini.

Come utilizzare l’intelligenza artificiale di Instagram
Benché Meta AI per il momento sia limitata alla modalità testuale, può essere impiegata ampiamente su Instagram, dove è in grado di:
- consigliare la caption perfetta. L’utente ha appena scattato una foto, ma riesce a trovare la frase corretta da scrivere. Meta AI può suggerire le parole giuste ed il tono da tenere. O può suggerire la citazione da allegare;
- nuove idee per dei contenuti perfetti. Si ha intenzione di fare un reel, ma non si hanno delle idee originali? L’intelligenza artificiale può fornire lo spunto giusto, basandosi sulle tendenze del momento e dando uno sguardo ai format più creativi;
- una risposta per i messaggi. Grazie a Meta AI è possibile avere la risposta giusta, ma soprattutto avere risposte rapide, professionali o simpatiche (funzione molto utile anche su Whatsapp, non solo su Instagram);
- esplorare i contenuti. Scrivendo sulla barra dei contenuti mostrami post sul Piemonte, Meta AI accompagnerà l’utente, passo a passo, tra i contenuti che ritiene più interessanti.