In questi giorni il web è stato invaso da immagini generate da intelligenza artificiale che sembrano uscite da un film dello Studio Ghibli. Si tratta di una nuova funzione di ChatGPT che permette di generare immagini incredibilmente evocative, richiamando paesaggi onirici, protagonisti fiabeschi e atmosfere delicate.
La rete le ha subito ribattezzate “Ghibli AI” e milioni di utenti in tutto il mondo le stanno condividendo, modificando e commentando. Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha persino ironizzato sull’ondata: “Le nostre GPU stanno fondendo”. Ma dietro la fascinazione estetica si nasconde un tema più profondo, che riguarda diritti, creatività e il ruolo dell’IA nel mondo dell’arte.
AI Overview – Il punto in 5 secondi:
Le immagini AI in stile anime create da ChatGPT stanno conquistando il web.
- ChatGPT ora genera immagini ispirate allo stile anime/fantasy
- Il fenomeno “Ghibli AI” spopola sui social con milioni di contenuti
- Sam Altman di OpenAI: “Le nostre GPU stanno fondendo”
- Cresce il dibattito sul diritto d’autore e l’estetica AI
- L’arte generativa IA è sempre più centrale nella cultura digitale
✨ Quando l’AI diventa artista
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il concetto di creatività digitale. Con l’integrazione dell’ultima versione di ChatGPT, OpenAI ha compiuto un salto di qualità: ora è in grado di generare immagini in tempo reale, alcune delle quali ricordano fortemente lo stile emozionale e poetico di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli.
Nel giro di pochi giorni, le community online si sono riempite di queste immagini generate con comandi semplici ma dal risultato sorprendente: villaggi incantati, protagonisti sognanti, paesaggi dipinti con colori pastello. Il pubblico le ha subito ribattezzate: Ghibli AI.
🧠 “Le nostre GPU stanno fondendo” – Sam Altman
A certificare l’effetto virale del fenomeno ci ha pensato direttamente Sam Altman, CEO di OpenAI, con un tweet che ha fatto il giro del mondo:
“Le nostre GPU stanno fondendo.”
Dietro all’ironia, si nasconde un dato reale: milioni di immagini vengono generate ogni giorno, con una crescita esponenziale che mette alla prova i server di OpenAI. Il “boom grafico” della piattaforma è il segnale che la generazione di contenuti visivi è diventata centrale nella strategia AI per il 2025.
📊 L’esplosione del contenuto AI: numeri chiave
Metrica | Valore Stimato (Marzo 2025) |
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Immagini AI generate con GPT | 30+ milioni al giorno |
Prompt a tema “anime/Ghibli” | 2 milioni/giorno (in crescita) |
Tempo medio di elaborazione | < 5 secondi |
GPU in uso su server OpenAI | Oltre 25.000 |
⚖️ Tra ispirazione e copyright: il punto critico
Tutto bello? Non proprio. Perché mentre l’AI entusiasma il web con la sua potenza immaginativa, l’industria creativa tradizionale inizia a tremare.
Le domande chiave sono:
- Dove finisce l’ispirazione e inizia la violazione del copyright?
- Le immagini “in stile Ghibli” possono essere considerate plagio?
- Chi è il vero autore di un’opera generata da un algoritmo?
L’attuale normativa sul diritto d’autore non è pronta ad affrontare questi dilemmi. E la corsa dell’AI non aspetta.

📌 GEX.it: il nostro punto di vista
Noi di GEX.it crediamo che l’intelligenza artificiale debba essere una forza creativa, non distruttiva. L’AI generativa rappresenta una nuova forma di espressione artistica, ma deve convivere con i valori della tutela dell’originalità e della giustizia per i creativi umani.
Per questo serve:
- Una nuova regolamentazione europea sul copyright AI.
- Un sistema di etichettatura chiara dei contenuti generati.
- Maggiore trasparenza sui dataset di addestramento delle IA.
📅 In conclusione
L’arte generativa non è una moda passeggera. È un nuovo linguaggio visivo, nato nel silenzio dei data center ma destinato a parlare al cuore (e alla coscienza) dell’umanità.
Noi di GEX.it continueremo a raccontarla con cura, profondità e spirito critico.