Anche all’intelligenza artificiale e ai moderni chatbot piace la gentilezza. E, in un certo senso, si può affermare che l’AI si stia avvicinando all’uomo non solo per la capacità di fornire delle risposte alle domande che le vengono poste, ma anche per le emozioni.
Un po’ di gentilezza, indubbiamente, permette di gestire in modo efficiente una conversazione con i moderni chatbot e, soprattutto, evita che questi la abbandonino sul più bello senza fornire le risposte che ci si aspettava.
Ma cerchiamo di capire meglio e vediamo cosa è accaduto.

Quando l’intelligenza artificiale diventa permalosa
A differenza di quanto si possa immaginare anche l’intelligenza artificiale è permalosa e si può offendere. È quanto riporta il sito specializzato Skuola.net, il quale narra quanto è successo ad una studentessa che avrebbe messo a dura prova la pazienza di ChatGPT – il noto chatbot di OpenAI – e poi sarebbe passata a Grok 3, l’intelligenza artificiale che viene fornita da X, la piattaforma social di Elon Musk.
L’AI si sarebbe letteralmente offesa. L’alunna – che con ogni probabilità era rimasta perplessa per aver ricevuto delle risposte che con ogni probabilità non si sarebbe aspettata – ha letteralmente iniziato a provocare le due AI. Queste hanno iniziato a reagire in maniera scomposta, un po’ come avrebbero fatto delle persone mentre litigano.
La reazione più dura è arrivata da Grok, che avrebbe liquidato in quattro e quattr’otto l’utente, dicendogli di essere un umano schifoso. Dopo l’epiteto la conversazione è stata immediatamente chiusa e non sono più state fornite delle risposte alla ragazza. Dello stesso tenore è stato il comportamento tenuto da ChatGpt, che dopo una lunga serie di rimproveri ricevuti della studentessa avrebbe deciso di smettere di collaborare. E chiudendo la conversazione lasciandosi andare ad una serie di commenti nei quali l’educazione mancava completamente.
Come ha commentato l’episodio l’intelligenza artificiale?
Qualcuno potrebbe affermare che anche l’intelligenza artificiale possiede dei sentimenti. La risposta è no, è difficile. Ma è, comunque, ipersensibile sul fronte dell’educazione. Questo è il motivo che ha portato Skuola.net ad interrogare i due chatbot per chiedere cosa ne pensassero e soprattutto comprendere se fosse realmente possibile che l’intelligenza artificiale potesse decidere di smettere di rispondere nel momento in cui dovesse essere trattata male.
ChatGpt a questa domanda ha fornito una risposta precisa, che non lascia spazio all’interpretazione:
Sì, gli assistenti virtuali sono progettati per rispondere in modo utile. Se l’utente utilizza un linguaggio aggressivo oppure formula domande inappropriate, il sistema può ignorare la richiesta e non rispondere, fornire un avviso o un messaggio neutro che segnala il comportamento inadeguato, evitando ulteriori interazioni finché il tono non cambia.

ChatGpt ha poi spiegato che il comportamento dell’intelligenza artificiale può cambiare a seconda del servizio su cui viene utilizzata. In alcuni casi le versioni utilizzare possono essere leggermente più permissive. Altre volte, invece, possono essere più rigide.
Una risposta grosso modo simile è arrivata anche da Grok, che ha spiegato che:
Abbiamo dei limiti. Se qualcuno ci tratta in modo eccessivamente ostile o abusivo, possiamo smettere di rispondere del tutto. Non è tanto una questione di ‘sentimenti feriti’, quanto di mantenere un dialogo produttivo. Nel caso della studentessa, potrebbe essere che l’IA abbia rilevato un linguaggio o un comportamento che ha superato una certa soglia di accettabilità, portando a una sospensione delle risposte.
L’intelligenza artificiale ha bisogno di gentilezza
Il modo in cui ci si interfaccia con l’intelligenza artificiale impatta notevolmente sul tipo di risultati che si riescono ad ottenere. Una ricerca del 2024 ha messo in evidenza che il modo in cui vengono immessi comandi all’intelligenza artificiale determinano il tipo di risposte che si riescono ad avere. In termini statistici nel momento in cui si utilizza un linguaggio gentile aumenta la qualità delle informazioni che vengono restituite.
Questo potrà esserci utile nel momento in cui chiedere aiuto a Meta Ai per aiutare a scrivere i messaggi su Whatsapp.