ELON MUSK fonde X con xAI. Cosa cambia per chi usa il SOCIAL NETWORK

29 Marzo 2025 di

Cosa si nasconde dietro la decisione di Elon Musk di fondere X con xAI? Un tentativo estremo di salvare un social network che fa acqua da tutte le parti?

xAI, società operante nel settore dell’intelligenza artificiale di proprietà di Elon Musk, ha acquistato la popolare piattaforma social X (quella che in passato era conosciuta come Twitter). Un’operazione sostanzialmente interna – ha coinvolto unicamente delle società dell’imprenditore sudafricano – che è stata effettuata completamente in azioni per un valore di 33 miliardi di dollari. A seguito di questa operazione viene attribuito un valore pari ad 80 miliardi di dollari a xAI e di 33 miliardi di dollari a X, nei quali sono compresi anche 12 miliardi di dollari che il popolare social network ha accumulato dal 2022 in poi, dopo che è entrato nell’orbita di Elon Musk.

Stando a quanto ha spiegato lo stesso imprenditore, a seguito della fusione sarà possibile ottimizzare le risorse computazionali su larga scala in un unico ecosistema.

xAI acquista X
xAI acquista X

X e xAI, al via la riorganizzazione delle aziende

Elon Musk, con questa operazione, ha avviato una delle più importanti riorganizzazioni strategiche delle sue aziende. L’obiettivo è quello di ridefinire completamente il ruolo di X all’interno del suo gruppo imprenditoriale. L’impero di Musk è costituito da diverse imprese che operano in settori molto distanti tra loro: si va dall’intelligenza artificiale per arrivare allo spazio, passando dall’energia per finire all’automotive. L’imprenditore, oltre ad essere il proprietario di X e xAI è il principale azionista e Ceo di Tesla, una delle società leader nella produzione di auto elettriche e delle batterie. Da non dimenticare poi SpaceX – di cui Musk è il Ceo e principale azionista – un’azienda aerospaziale che ha in programma di colonizzare Marte con dei razzi riutilizzabili.

L’interesse di Elon Musk per l’intelligenza artificiale non si limita al suo impegno in xAI: insieme a Sam Altman è il co-fondatore di OpenAI. Anche se è arrivato ad accusare la società di non aver tenuto fede alla sua missione originaria che doveva essere quella di creare un’AI a beneficio dell’umanità. Musk, oggi come oggi, starebbe cercando di ostacolare la transizione finanziaria di OpenAI, che vuole diventare una società in grado di generare dei profitti.

Quale strategia vuole adottare Elon Musk

Ma soffermiamoci sulla strategia che Elon Musk ha intenzione di adottare. xAI è stata fondata nel 2023: fin da subito si è distinta per essere una delle startup più ambizione tra quelle che operano nel settore dell’intelligenza artificiale.

Uno degli investimenti principali che la società ha effettuato nel corso di questi anni sono enormi data center ottimizzati e riservati per l’intelligenza artificiale, con intento di andare a colmare il divario che la divideva rispetto agli altri competitor (tra i quali rientrano OpenAI, Google DeepMind e Anthropic).

Per sviluppare la propria intelligenza artificiale, in questi anni, Musk ha avviato una serie di campagne per raccogliere fondi, che hanno portato, nel corso del mese di dicembre 2024, ad arrivare a raccogliere complessivamente 6 miliardi di dollari. Questo ha fatto in modo che la valutazione di xAI arrivasse a 45 miliardi di dollari. Da quel momento il valore della startup di Elon Musk è ulteriormente aumentato, tanto da riuscire a raggiungere 80 miliardi di dollari. Solo lo scorso mese (febbraio 2025), xAI ha presentato Grok 3, un modello di intelligenza artificiale che è riuscito a centrare dei buoni risultati nella programmazione, nella matematica e nella scienza.

Elon Musk punta all'intelligenza artificiale
Elon Musk punta all’intelligenza artificiale

Cosa cambia d’ora in poi per X

Già oggi X sta sfruttando una serie di modelli di AI per gestire l’esperienza degli utenti e renderla più coinvolgente e personalizzata. L’intelligenza artificiale, inoltre, viene sfruttata per ottimizzare i contenuti. Grazie alle integrazioni previste con xAI potrebbero arrivare altri cambiamenti.

Con ogni probabilità una delle prime novità potrebbe coinvolgere il proprio Grok, ossia il chatbot che è stato sviluppato da xAI, accessibile unicamente da quanti avessero sottoscritto un abbonamento premium del social network. L’ipotesi che sta circolando è che possa essere sfruttato in maniera più massiccia all’interno della piattaforma, diventando un vero e proprio assistente virtuale, che sarebbe sempre presente nelle interazioni degli utenti.

Si aprirebbero, inoltre, nuove opportunità di monetizzazione per X, che si baserebbe sui servizi basati sull’intelligenza artificiale a pagamento. 

In più di un’occasione Elon Musk ha ribadito quale fosse il suo obiettivo: trasformare X in una Everything app, ossia una piattaforma in grado di mettere a disposizione degli utenti dei servizi e delle esperienze di ogni genere, allontanandosi dal concetto di social media.

  • Pierpaolo Molinengo
    Giornalista

    Pierpaolo Molinengo è un giornalista pubblicista iscritto all'Albo dal 2002. Da sempre appassionato di tecnologia, ha seguito nel corso del tempo le evoluzioni più disparate. Pierpaolo Molinengo scrive di fintech ed economia.

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento